Al Vinitaly di Verona troneggia in tutto il suo splendore il porto di Gallipoli, peccato che riporti la scritta “Taranto”. Sì, proprio così. La gigantografia che mostra tutta la bellezza degli scenari nostrani, non può purtroppo nascondere l’errore grossolano di chi ha curato l’allestimento dello stand istituzionale della Regione Puglia, “dove la terra diventa vino” e dove la figuraccia diventa planetaria. Non la prima, tra l’altro.

Due anni fa, al Prowein di Dusseldorf, la grande fiera dei vini tedesca, nel padiglione della Puglia fu utilizzata la foto di vitigni del Cile, segno che la lezione non è stata evidentemente ancora imparata.

Tornando al Vinitaly, la svista non è affatto piaciuta al consigliere regionale tarantino Gianni Liviano d’Arcangelo: “Siamo di fronte ad un marchiano errore frutto, con molta probabilità, della superficialità con la quale è stata allestita la campagna promozionale della presenza della Puglia all’edizione 2019 del Vinitaly – scrive – chiedo le immediate dimissioni o il licenziamento di chi, occupandosi della campagna pubblicitaria, è incorso in questo spiacevole errore”.

La replica dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari non si è fatta attendere: “Le immagini proiettate nello Stand della Puglia al Vinitaly su maxischermo – si legge in una nota ufficiale –  sono centinaia, una di queste è stata proiettata con una didascalia errata, che è stata immediatamente corretta”.

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