Due delle società amministrate dall’imprenditore 73enne Emanuele Fusillo, La Fimco Spa e la Maiora Group Spa, non se la passano affatto bene, avendo accumulato al 2018 passività di esercizio a breve termine di 41 e 46 milioni di euro.

Una situazione particolarmene complessa, che ha costretto Fusillo, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante delle due società, a presentare il 12 marzo domande di concordato in bianco alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari.

Fimco e Maiora Group sono difese dagli avvocati Raffaele e Michele Bia e dai professori Giorgio Lener e Gabriele Dell’Atti. Il giudice delegato designato per la Maiora è Rosanna  Angarano, mentre per la Fimco il giudice delgato è Nicola Magaletti.

Non manca ancora molto per presentare la proposta di concordato con i documenti richiesti, ovvero per far conoscere come le due società intendano soddisfare i diversi creditori, timorosi della possibilità che la domanda di concordato sia solo il preludio di una possibile dichiarazione di fallimento

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