Il Tribunale di Bari ha rinviato al 10 settembre l’udienza per il giudizio sulla candidabilità degli ex amministratori comunali alle prossime elezioni, probabilmente in attesa della decisione del Consiglio di Stato sulla legittimità del provvedimento di scioglimento del Comune per sospette infiltrazioni mafiose previsto dopo l’udienza del 4 luglio. Tutto per “colpa” di quella mongolfiera fatta innalzare durante la festa patronale di due anni fa, volo a cui seguirono un mare di polemiche, fino al procedimento di scioglimento.

Quanto al possibile ritorno alle urne, le ipotesi sulla data sono due. Se il decreto di scioglimento sarà ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato, i 24 mesi scadrebbero a settembre, per cui scatterebbe la finestra speciale prevista decreto legge 267/2000 in una domenica tra il 15 ottobre e il 15 dicembre.

Se invece il Consiglio di Stato darà ragione al sindaco decaduto, Antonio Lomoro, rigettando l’appello presentato dal Ministero dell’Interno verso la sentenza del Tar Lazio di annullamento del decreto di scioglimento, si andrebbe al commissariamento prefettizio fino al turno ordinario della primavera 2020.

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