Una lettera fitta di segnalazioni puntuali e dettagliate. I medici del Pronto Soccorso oculistico del Policlinico hanno nuovamente messo nero su bianco quanto, a loro dire, non va, destinatario della missiva, tra gli altri, il direttore generale della clinica universitaria, Giovanni Migliore. A giudicare dalle fotografie, che pubblichiamo in galleria a fondo pagina, difficile dar loro torto.

Muri scrostati e zanzariere rotte, rampe disabili accessibili solo da carrozzine motorizzate, ma anche e soprattutto mancanza di vigilanza, tanto che si è già verificata un’aggressione a danno del personale, per non parlare poi del fatto che tanto autonomo, come dovrebbe essere, non è. Insomma, a giudicare da quanto scrivono, i problemi da risolvere sono parecchi, già segnalati, ma senza riscontro. Qui di seguito, il testo integrale della lettera.

Con la presente si fa seguito alle precedenti segnalazioni già inviate, alle quali non vi è stato alcun riscontro, per denunciare le numerose criticità che affliggono il pronto soccorso oculistico. Si rammenta che tale servizio è stato nuovamente trasferito in una nuova sede (piano rialzato del padiglione delle Cliniche Chirurgiche) in locali non appositamente e adeguatamente ristrutturati (i muri presentano numerose crepe e cedimenti di intonaco, scollamento delle logore carte da parati, zanzariere lacerate, mancanza assoluta di igiene e pulizia).

Inoltre, anche nella nuova sede si ritrovano, ancora irrisolti, gli stessi problemi più volte evidenziati, relativi alla mancanza dei requisiti previsti dalla legge per Pronto Soccorso Autonomo.

1- Sicurezza sul posto di lavoro. Attualmente l’accesso è possibile in maniera del tutto incontrollata anche di notte, a causa della mancanza di un servizio di portineria e guardiania per la tutela del personale in servizio e della struttura (in data 11 aprile 2019 si è verificata l’ennesima aggressione al medico e all’infermiere di servizio da parte di un esagitato).

2- Logistica. Il Pronto Soccorso Oculistico è a tutt’oggi considerato “autonomo e ad accesso diretto” pertanto deve garantire per legge determinati requisiti. Si ritiene che la superficie destinata alla sala visita, sala triage, sala osservazione breve e sala d’attesa non sia congrua e l’attuale collocazione non prevede né la sala attesa, né la sala di osservazione breve, né, tanto meno, i servizi igienici (incluso quello per disabili) per considerare “autonomo e ad accesso diretto” l’attuale servizio. Nella “sala visita” non è possibile allocare alcun sistema di rianimazione né tanto meno una barella per soccorso immediato. Si constata che la rampa per disabili non è presente e quella esistente è dedicata per struttura e pendenza ai soli vettori motorizzati. Si fa presente, infine, che l’accesso alla
sala operatoria è nelle immediate vicinanze del pronto soccorso ove stazionano i pazienti in attesa di essere visitati. Si ricorda che tutti gli ambulatori non hanno seguito la nuova ricollocazione ma sono rimasti in pediatria, così come la Direzione di Oftalmologia le segreterie e le stanze dei medici.

3- Personale medico e paramedico. Il servizio di guardia medica è condiviso con il reparto di Oftalmologia, per legge il servizio di guardia di un Pronto Soccorso “autonomo, attivo e ad accesso diretto” non è interdivisionale né può essere condiviso con altre strutture di guardia. Si rammenta che un contenzioso legale è già in essere per la contestazione dell’idoneità del personale medico oftalmologo all’accettazione diretta dei pazienti di pronto soccorso oculistico. Il personale infermieristico, notevolmente sottoorganico, garantisce con un’unica figura professionale: triage, sala vista, sorveglianza della “sala di attesa”, determinando critiche limitazioni nell’assistenza. Il personale ausiliario è cronicamente assente e bisogna costantemente ricorrere a quello in servizio in reparto di Oftalmologia per l’espletamento delle consulenze. Ciò determina un notevole allungamento dei tempi di attesa per l’espletamento delle stesse e di conseguenza un aggravio delle criticità di reparto e di sala operatoria. Se a questo si aggiunge la necessità di condurre nel padiglione della Pediatria i pazienti che necessitano di approfondimenti ambulatoriali, è notorio che si determini un ulteriore aggravio della ormai criticissima gestione del personale.

Perdurando questo stato di cose, si rende noto, nella circostanza, che:
a- In caso di denuncia da parte di un paziente nei nostri confronti per mancata o non corretta assistenza prestata dal nostro P.S. saranno chiamate in correità tutte le figure apicali dell’Azienda che hanno ricevuto questa e altre precedenti segnalazioni senza darne riscontro.
b- Qualora il personale medico dovesse subire ulteriori aggressioni da parte dei pazienti in assenza della vigilanza richiesta, ci si riserva di citare per danni l’Azienda in quanto inadempiente.
c- Un differimento nella soluzione delle criticità segnalate si produrrà inesorabilmente nella
segnalazione alle Autorità di Vigilanza Competenti.

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