Da un lato della strada, la macchinetta per pagare il parcheggio sulle strisce blu, che rilascia il tagliando da esporre sul cruscotto, dall’altro lato i parcheggiatori abusivi, due a pochi metri di distanza uno dall’altro. In mezzo, la Polizia Locale, arrivata a fare controlli e verbali, salatissimi, che nessuno mai paga e pagherà. A fare da spettatore silenzioso, il cimitero monumentale di Bari.

Messa così, è solo l’ennesima storia di una città dalle mille contraddizioni. Sì, perché quello della sosta a pagamento intorno al campo santo è un vecchio problema; lo è per chi si reca in visita ai cari defunti, e lo è per i fiorai, che si lamentano da tempo, e che in passato hanno anche minacciato azioni di protesta clamorose, poi rientrate.

In tutto questo c’è chi, con la tiritera della mancanza di lavoro, avanza la richiesta di soldi, a volte anche con modi di fare perentori, tanto che gli episodi più eclatanti sono finiti nelle pagine di cronaca dei giornali. Come se ne esce? Per il momento, ma anche nell’immediato futuro, in nessun modo. Ognuno continuerà a recitare la propria parte.

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