Stanno bene, seppure ancora sotto shock, le sei persone rimaste coinvolte nella caduta delle tre moto avvenuta stamattina intorno alle 10 sulla strada statale 16, all’altezza della deviazione di Japigia.

“Ho provato personalmente quanto sono duri l’asfalto e il guardrail in quel punto”, sdrammatizza uno dei centauri dal reparto di ortopedia in cui si trova ricoverato. “Ci stavamo ricongiungendo con la comitiva, per andare a prendere un caffè sulla Selva di Fasano – continua – quando mi sono improvvisamente imbattuto nel dosso che unisce la vecchia strada alla nuova e mi sono spaventato, perdendo il controllo della moto e finendo rovinosamente al suolo insieme alla mia fidanzata”.

In sella ad ognuna delle moto viaggiavano due persone. “Io e un amico siamo andati a terra quasi contemporaneamente – continua -. Dopo essere stati disarcionati la mia moto ha continuato la corsa, andando a tamponare un altro compagno di viaggio. L’ho ritrovata a 300 metri dal punto della caduta. Ci siamo subito alzati, rendendoci conto che non era successo niente di così grave, ma quel punto resta molto pericoloso. Lo è per le auto, figuriamoci per le moto. Se non conosci la deviazione resti spiazzato e rischi, com’è successo a noi, di perdere il controllo. Nel momento dell’incidente per fortuna  andavamo a circa 90 chilometri orari”.

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