“Si comunica ai gentili pazienti che a causa del pensionamento della dottoressa Zavoianni lo studio chiuderà a partire dal 1° maggio”. Nero su bianco, per i cittadini della frazione Loseto è arrivata la ferale notizie: niente più medico di famiglia. Il commento laconico di una sbigottita davanti al cartello, è molto eloquente: “I che schifezza”.

“La situazione va avanti da due anni – ci ha detto il titolare della farmacia Priore – ci sono stati degli avvicendamenti perché la poverina ha avuto dei problemi di salute, ora ci comunica con 15 giorni di preavviso che chiude. Io sono rimasto l’unico presidio sanitario della zona”.

“Ci sono malati terminali, invalidi al 100% che tante volte non possono venire qui e per cui facciamo la consegna a domicilio. Lavoriamo dal lunedì al sabato sera, con turni massacranti, e non abbiamo ferie da 7 anni, ci organizziamo internamente coi turni per non lasciare il quartiere senza servizio. Siamo l’unica farmacia, a Loseto ci hanno tolto tutto”.

“Ora la parola d’ordine è voto – ha ironizzato un’altra cittadina – va bene tutto in campagna elettorale, ma ci sono delle situazioni che bisogna affrontare anche quando non ci sono le elezioni. Non parliamo di un condominio, ma di 4mila persone, un paese”.

“Ho scritto al sindaco Decaro – rincara la dose Priore – e non ho avuto nessuna risposta. Non pretendo che risponda lui in persona, perché ha tante cose da fare, ma ci sono tanti delegati. La salute delle persone viene prima di tutto. Il 2 maggio non si sa chi prenderà servizio”.

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