Cento e passa nuovi dipendenti assunti dal Comune di Bari, ma la carenza di organico negli uffici dei vari municipi non si è risolta. Il tanto sbandierato decentramento, evidentemente, è stato un fallimento. La dimostrazione, casomai ce ne fosse bisogno, arriva dal Municipio 2, dove il direttore, Umberto Ravallese, è stato costretto suo malgrado a chiudere gli uffici al pubblico, invitando gli utenti a prenotare per essere ricevuti.

Un po’ come si fa dall’avvocato, dal commercialista e dal ginecologo, anche se, visto come si svolge la visita, viene più naturale pensare al controllo della prostata. Insomma, ennesima in…cavolatura per i circa 100mila abitanti del Municipio 2, e dire che Ravallese non è certo uno che infierisce sugli altri, proprio lui che anni fa è stato trasferito d’imperio dall’amministrazione comunale in una sede nemmeno pronta ad accoglierlo, vista la sua condizione che lo costringe sulla sedia a rotelle, come lui stesso denunciò ai nostri microfoni.

Stop dunque alle aperture settimanali al pubblico, per quella che sembra configurarsi come una vera e propria interruzione di pubblico servizio, almeno così la pensa il direttore generale del Comune, Davide Pellegrino, che nel ricordare di aver inviato 4 nuovi dipendenti al servizio di Ravallese, “dimentica” però che tre di loro sono assistenti sociali.

Le cose andavano male già da tempo; per un certo periodo Ravallese è riuscito a garantire l’accesso al pubblico due ore il martedì pomeriggio e due ore il giovedì mattina. Venuto meno il martedì, al povero direttore non è rimasto che puntare puntare sulla prenotazione, e pensare che i 101 nuovi dipendenti, secondo il Sindaco Antonio Decaro e l’assessore Angelo Tomasicchio andavano a colmare la carenza di organico. Evidentemente così non è.

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