“Adoro i piani ben riusciti”. Il colonnello Hannibal Smith, a capo dell’A-Team, lo ripeteva sempre alla fine di ogni puntata in cui, sistematicamente, qualcosa cosa andava per il verso storto, mandando all’aria tutti i programmi. Ma se al quartetto di reduci dal Vietnam le cose finivano bene, lo stesso non si può dire per l’autobus dell’Amtab.

Forse destinata a essere cannibalizzata per garantire la sopravvivenza ai compagni della sua stessa serie, affetta da una serie di avarie che ne hanno decimato il parco circolante e par cui non ci sono pezzi di ricambio disponibili sul mercato e in magazzino, la vettura 7534 aveva pianificato tutto nei minimi dettagli: inizio del servizio come ogni mattina, solito giro per non destare sospetti, e poi, arrivata all’ingresso del porto, tirare dritto fino all’imbarco per l’Albania, verso una nuova vita nel Paese delle Aquile, in riva al mare azzurro sorseggiando cocktail.

Un piano semplice e ben ingegnato, degno del colonnello Smith, e proprio come quelli ideati dal capo dell’A-Team, non ha tenuto conto di un “piccolo imprevisto”: qualcosa si è rotto prima attraversare il Varco della Vittoria, nome beffardo quanto mai azzeccato. Addio sogni di vita agiata. Casomai non dovessimo rivederti più per strada, onore a te, combattente caduta sul campo.

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