“Tutto esaurito” all’ospedale Di Venere, tanto che in queste ora la direzione sanitaria del nosocomio ha scritto al servizio 118 per bloccare accessi di pazienti interessati da patologie internistiche, pneumologiche e neurochirurgiche, tanto per citarne alcune. L’ospedale è al collasso e diversi pazienti, comunque in esubero, sono ricoverati sulle barelle “sottratte” al Pronto Soccorso, anche quello in grandissima difficoltà.

Secondo quanto ci risulta, non sarebbe questo il primo caso, e come successo oggi, accade anche in momenti di normale amministrazione dell’ospedale, in periodi non interessati da picchi influenzali o altri momenti particolarmente delicati dell’anno, per intenderci.

A questo punto viene da chiedersi se non si tratti di macroscopici errori di valutazione nella gestione complessiva del sistema sanitario, nella fattispecie del sistema di emergenza urgenza. È facile immaginare cosa potrebbe succedere tra qualche mese, quando senza opportuni correttivi organizzativi, il caldo manderà ulteriormente in affanno l’interno sistema, già provato in un normale giorno di marzo.

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