Dopo le polemiche, a volte anche feroci, sulla sua abolizione di cui tanto si è discusso in Europa, torna l’ora legale. Alle due di stanotte gli orologi vanno portati avanti di 60 minuti, perdendo così un’ora di sonno, ma guadagnandone una in più di luce. Per alcuni si tratta di un vero e proprio trauma, tanto che le conseguenze del cambio di ora vengono spesso paragonate a quelle del jet lag, con difficoltà a prendere sonno e via dicendo.

Sia quel che sia, resterà in vigore fino alle 3 di domenica 27 ottobre, quando le lancette torneranno al loro posto. Fortunatamente gli smartphone vengono incontro agli smemorati e provvedono da soli, ma ricordiamoci di sistemare l’orologio in auto, quello che ci guarda di traverso quando andiamo al lavoro e siamo in ritardo, portando qualcuno a compiere manovre assurde pur di recuperare.

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