Non c’è niente di peggio che la disonestà perpetrata in nome della solidarietà. La denuncia viene pubblicata sulla pagina Facebook dell’Asfa Puglia, associazione no-profit nata nel 2017 con l’intento di creare una rete a supporto delle famiglie con casi di autismo, sostenendo progetti di integrazione sociale.

L’Asfa informa che due donne, di ignota generalità, utilizzando una sacca ed una maglia con il logo e fingendosi “Fate” di Asfa Puglia, hanno chiesto contributi economici in cambio di manufatti in un locale commerciale di Capurso.

“Quanto accaduto, poiché mai autorizzato da Asfa Puglia, è gravissimo – si legge -. Asfa Puglia è un’associazione di volontariato a supporto di famiglie con autismo che si contraddistingue per trasparenza in ogni sua iniziativa, quotidianamente impegnata in gratuite campagne di sensibilizzazione e di inclusione sociale. Tutte le raccolte fondi sono da sempre state promosse nell’ambito di eventi opportunamente pubblicizzati e ben identificati; mai alcuna raccolta fondi è stata autorizzata o riconosciuta con la modalità del porta a porta in locali commerciali. La modalità illecitamente posta in essere dalle donne in questione è assolutamente contraria ai principi cardine della nostra associazione”.

Ci uniamo all’invito dell’Asfa Puglia, rivolto a tutti coloro che si imbatteranno in quanti dichiareranno di essere “Fate” o più in generale di Asfa Puglia: chiedete le generalità e segnalatele all’indirizzo email asfapuglia2017@gmail.com oppure chiamando direttamente il numero 3471090102.

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