Il tono e il contenuto della telefonata sono chiarissimi: “Non rompere le palle, lascia stare le ragazze, sennò ti mettiamo il ca**o in bocca, tremone”. E altre frasi simili. Dopo un po’ di tempo, stamattina siamo tornati con la telecamera in via Giulio Petroni, 56 per girare un servizio che pubblicheremo domani. Oggetto, come già in passato, l’attività di prostituzione, più volte segnalataci e più volte denunciata con i nostri articoli.

Gli annunci invitanti, al solito, li abbiamo trovati su internet, abbiamo chiamato il numero che vedete nel video e nelle immagini in galleria, e preso appuntamento con una ragazza. Giunti sul posto, forse allarmata da qualche movimento, non ci ha aperto il portone. Siamo andati per consegnare un preservativo alla donna, dal momento che ci aveva assicurato di praticare del sesso orale non protetto.

Dato che negli ultimi due mesi non abbiamo più trattato l’argomento, evidentemente qualcuno non ha gradito la nostra visita, e ha deciso di farlo sapere in maniera esplicita, con una telefonata giunta in serata mentre eravamo in sella alla Vespa.

Abbiamo provato a richiamare per avere altri dettagli sulla minaccia, ma abbiamo sempre trovato il cellulare spento, lo stesso numero, il 351 237 2*** che, abbiamo appurato successivamente, viene pubblicato sugli annunci.

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