Si sporge troppo esultando per il gol del Bari e cade giù dalla ringhiera dello stadio di Locri. Nicola, detto “il pelato” negli ambienti del tifo biancorosso, è giunto all’ospedale di Reggio Calabria, dove sarà sottoposto a tutti gli esami necessari per comprendere l’entità del danno causato dalla caduta.

Il video che immortala quanto successo ha fatto il giro della rete e qualcuno all’inizio ha ironizzato oltremodo, non sapendo quali fossero le condizioni del 45enne. Sull’accaduto e quanto sta accadendo su Facebook e Youtube, abbiamo ricevuto un messaggio da Michele, il fratello maggiore del tifoso ferito.

“Gentile direttore – scrive – mio fratello, accompagnato da sua moglie e due cari amici, è appena arrivato in ambulanza a Reggio Calabria per essere sottoposto alla risonanza magnetica. Sicuramente si fermerà in ospedale in modo da dare ai medici l’opportunità di stabilire il da farsi. Le sue condizioni non sono del tutto chiare, seppure di tratta di un infortunio non di poco conto. Non si sa per quanto tempo dovrà indossare il collare, ma posso dirle che al contrario di quanto riportato da alcuni organi di informazione, non è stato sottoposto a nessun intervento chirurgico”.

“Conto, per quanto possibile – continua – di tenere aggiornato lei e tutti i tifosi del Bari che hanno a cuore le sorti di mio fratello. Mi permetta di stigmatizzare il comportamento di chi continua a commentare l’accaduto deridendo e sfottendo Nicola, anche in modo eccessivo, senza il rispetto di chi in questo momento è in apprensione per le sue condizioni di salute”.

“Stiamo valutando anche l’opportunità di denunciare chi ha oltrepassato il solco del buonsenso – tuona il parente dell’infortunato -. Volevo inoltre chiarire che al momento dell’incidente mio fratello non stava saltando, ma ha calcolato male fino a quanto potesse sporgersi alla ringhiera per evitare di cadere, come invece poi è successo. Grazie per lo spazio che vorrà dedicarmi per fare chiarezza su quanto accaduto, con la speranza che tutto resti uno spiacevole ricordo e mio fratello Nicola possa tornare a tifare Bari negli stadi di tutta Italia”.

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