Non aprite quella porta. Non è il remake del film di Tobe Hooper, ma ciò che accade ogni volta che cala la sera in via Colapietro, a Bari. Lo so, state andando a vedere su google maps dove diavolo sia.

Siamo alla fine di via Capruzzi, dopo il Conservatorio uscendo dalla città, nella zona del così detto far west. Una strada completamente buia. Quando dico buia, intendo che non si vede niente, zero assoluto. In quel lembo di città dimenticata, lontana da progetti di ogni tipo, vivono anche anziani e disabili.

Da anni lottano per avere un lampione. Avete capito bene. Non chiedono altro che sia fatta un po’ di luce, non nel senso biblico, sarebbe troppo. Un lampione, un faro, una lampadina qualunque per illuminare i propri passi e dissuadere chi si fionda in via Colapietro per drogarsi e fare sesso, naturalmente lasciando ovunque il ricordo dell’indesiderato passaggio.

Ma poi chi pulisce? Non siate affrettati nella risposta. Vi dico solo che non è l’Amiu. Ci pensano Enzo e Gino, una coppia tragicamente comica di residenti. A loro modo si rivolgono al Sindaco e all’intera Amministrazione comunale. L’appello a risolvere il problema non passerà inosservato, perché dentro “c’è una cosa di tutto”.

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