Sabato scorso, 23 febbraio, nel quartiere Ceglie del Campo, a Bari, la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Vincenzo Masciopinto, 19 anni, Giacomo Facchini, 25 anni, e Domenico Masciopinto, 35 anni, contigui al clan Di Cosola, ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata continuata ai danni di due imprenditori locali, titolari di una nota discoteca barese. Il provvedimento è scaturito dalle indagini parallele, avviate in tempi diversi dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dalla Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia.

A seguito dei contrasti tra gli indagati per la gestione dell’affare illecito, il 7 febbraio scorso, a Ceglie del Campo, si è verificata un’accesa discussione tra i tre arrestati e il 32enne Vincenzo Di Cosola, che non ha esitato a esplodere alcuni colpi d’arma da fuoco verso la loro auto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che oltre a ricostruire la sparatoria, hanno acquisito ulteriori preziosi elementi probatori a sostegno del quadro indiziario ricostruito dalla Squadra Mobile in merito all’estorsione. Nella circostanza, i militari hanno arrestato il 32enne, trovato in possesso della pistola marca Browning calibro 7,65 con caricatore contenente 9 cartucce con la quale aveva aperto il fuoco. La pistola, sottoposta a sequestro, è risultata provento di un furto in abitazione avvenuto a Bari nel 2011.

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