Tre giorni fa, pochi minuti dopo le 18, in via Demetrio Marin, un uomo di 68 anni ha avuto un malore e si è accasciato per strada. Sul posto è immediatamente intervenuto il 118, giunto prima con un’ambulanza “India”, ovvero col solo infermiere, e successivamente con una di tipo “Mike”, col medico a bordo.

A detta dei testimoni, il defibrillatore in dotazione alla prima ambulanza non avrebbe funzionato, motivo per il quale è stato necessario richiedere l’intervento del secondo mezzo di soccorso, ma anche in questo caso il defibrillatore sarebbe risultato inutilizzabile. Per l’uomo, soggetto cardiopatico con defibrillatore, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Il tutto sotto gli occhi del figlio.

La cosa ha scatenato un mare di polemiche e fatto gridare all’ennesimo scandalo della (mala)sanità pugliese, con tanto di post su facebook. Il mancato funzionamento di ben due defibrillatori ci ha indotto ad approfondire l’accaduto, fermo restando che potrebbe davvero essere capitato un evento così particolare.

Stando a quanto siamo riusciti ad apprendere, i due defibrillatori non sarebbero entrati in funzione non per un guasto, ma perché il ritmo cardiaco registrato dai due apparecchi non sarebbe stato defibrillabile, trattandosi di una asistolia, come risulterebbe dalle registrazioni del monitor cardiaco.

In altre parole, l’apparecchio non deve erogare la scarica sempre e comunque, anzi, perché in alcuni casi potrebbe risultare addirittura dannoso per il paziente. Motivo per cui il defibrillatore rimane inerte. Inoltre, per completare la ricostruzione dell’episodio in questione, il figlio del deceduto sarebbe arrivato sul posto in un secondo momento, sempre stando a quanto risulterebbe dalle registrazioni del 118.

Va da sé, non eravamo presenti e per questo abbiamo cercato di capire cosa sia effettivamente successo in quei momenti concitati e delicatissimi. La morte improvvisa di una persona lascia sempre inermi e in cerca di una causa, di un colpevole, di qualcuno che paghi in qualche modo la perdita. Il rischio di banalizzare o di scivolare nella retorica, in un senso o nell’altro, è altissimo; per questo, senza trarre conclusioni affrettate o dare giudizi, abbiamo cercato di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Tante volte i parenti ci hanno detto che l’ambulanza ha impiegato più di mezz’ora per arrivare: può succedere, ma il più delle volte non accade.

 

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