Sono oltre 3mila gli agricoltori e olivicoltori pugliesi che si sono radunati oggi in piazza Libertà per protestare contro Regione e Governo. I Gilet Arancioni chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la Xylella e lo sblocco delle risorse del Programma di sviluppo rurale.

Accanto ai manifestanti anche il coordinamento che raggruppa le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori, scendono in piazza i sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil), l’Anci, l’Ordine degli agronomi e il Collegio regionale dei periti agrari.

Dalla piazza è arrivato un invito chiaro e deciso al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio: “Dietro questi gilet arancioni c’è il cuore degli operatori della terra che è qui per manifestare perché il tappo è saltato e non ne possiamo più di aspettare – ha detto Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet Arancioni, Il ministro Centinaio venga a Bari per parlare con tutti gli agricoltori”.

Pronta è arrivata la replica del Ministro: “Comprendo le difficoltà che sta vivendo tutto il settore – ammette Centinaio – Stiamo facendo il possibile per risolvere le urgenze e pianificare interventi risolutivi che possano sciogliere definitivamente tutte le problematiche. Posso già annunciare che il 31 gennaio sarò a Bari per incontrare gli agricoltori e sentire le loro istanze”.

 

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