Credeva fosse il suo rivale in amore poiché, secondo lui, avrebbe intrattenuto una storia d’amore extraconiugale con una donna di cui si era infatuato. Il 53enne, originario di Bari ma residente a Rimini, è stato arrestato qualche giorno fa dalla Polizia della città romagnola per aver stalkerizzato un 56enne del luogo con appostamenti, telefonate e minacce sfociate poi con una vera e propria aggressione.

L’incubo per la vittima e la sua famiglia è iniziato nel 2016. Il barese con continui appostamenti sotto casa e chiamate anonime (quasi 70 al giorno) perseguitava il mal capitato. Fino al 2017 quando le minacce sono diventate reali. La vittima in particolare non si sentiva più libero di frequentare gli amici temendo di incontrare il suo persecutore; inoltre era costretto a far effettuare ai propri dipendenti sopralluoghi nei cantieri esterni all’azienda per verificare l’eventuale presenza dell’uomo, guardandosi ovunque attorno prima di scendere dalla macchina; situazioni angoscianti vissute pure dalla famiglia come avvenuto nel mese di gennaio 2019 quando la figlia 20enne rincasando si è trovata fuori dal cancello di casa lo stalker a bordo della sua auto.

L’arresto è scattato nel momento in cui la Polizia ha trovato lo stalker sotto casa del 56enne. L’uomo agli agenti ha ammesso di attendere il rientro del presunto ‘rivale in amore’ con il quale avrebbe avuto un conto in sospeso. A bordo dell’auto però, nella tasca dello sportello lato guida, gli agenti hanno notato un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri, mentre dopo una perquisizione è stato rinvenuto un ulteriore coltello a serramanico con lama di 8,5 cm.

Gli agenti hanno accompagnato l’uomo presso gli Uffici della Questura dove è stato arrestato per atti persecutori e denunciato per possesso ingiustificato dei due coltelli. L’uomo è stato condotto presso la locale Casa Circondariale, dove rimane a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.

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