Entra con la figlia nell’Istituto Sant’Agostino e, dopo la reazione della piccola, picchia selvaggiamente l’educatrice, secondo quanto siamo riusciti a sapere, coinvolta nella storia dei presunti maltrattamenti.

“La reazione della bambina, che ha iniziato a piangere, a urlare e buttarsi per terra – spiega la donna – mi ha fatto perdere la testa”. La mamma aveva deciso di non portare al Sant’Agostino sua figlia fin dal giorno successivo alla notizia dei presunti maltrattamenti, “metodi educativi” a detta delle educatrici al Magistrato.

“Tornavo da un’altra struttura e passando da Noicattaro volevo capire come stessero le cose al Sant’Agostino – spiega la donna -. Non avevo premeditato l’aggressione, della quale mi pento soprattutto perché avvenuta davanti ad alcuni bambini”.

I fatti. Arrivati al Sant’Agostino lunedì scorso, la bimba inizia a manifestare il suo disagio. A quel punto viene chiamata l’assistente sociale affinché vedesse quale fosse la reazione della piccola. Dopo che il papà ha portato la bambina in macchina, la mamma, come raccontano alcuni testimoni, ha chiesto chi fosse presente in quel momento in quella che un tempo era la classe di sua figlia. Saputo il nome, è entrata in classe, ha chiesto all’insegnante quale fosse effettivamente il suo nome e cognome e una volta accertata l’identità l’ha picchiata.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Noicattaro e un’equipaggio del 118 per soccorrere la vittima dell’aggressione.

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