Il ritorno a scuola dopo le festività natalizie è stato più freddo del previsto. Se infatti la sbandierata accensione anticipata degli impianti di riscaldamento aveva fatto ben sperare genitori e figli, la segnalazioni di aule gelide sono cadute come la fitta nevicata dei giorni scorsi sulla pagina facebook del primo cittadino.

“Spettabile sindaco Decaro, sono una docente dell’i.c. BOSCO-MELO DA BARI e la esorto a trascorrere qualche ora presso il nostro istituto per ibernarsi insieme a noi” recita un post, la risposta dello staff è però di quelle che si prestano alla facile ironia: “Gentilissima, ci comunicano che l’impianto è funzionante, ci sono alcuni problemi con alcuni fancoil. I tecnici stanno intervenendo per le dovute verifiche”. Sui fancooil, ci scommettiamo, la fantasia dei lettori si deve essere sbizzarrita.

Il post, come abbiamo detto, non è isolato: “Gentile Sindaco qualche giorno fa ho letto un suo post in cui predisponeva una serie orari riguardanti il RISCALDAMENTO nelle scuole. Purtroppo i ragazzi ieri tornando nelle classi hanno trovato gli ambienti gelidi e con i termosifoni spenti e con l’influenza che c’è in giro non mi pare sia opportuna una simile situazione. Dalla Scuola ci hanno risposto che è stata emessa un’ordinanza di accensione alle ore 11,00 . Se è così mi consenta l’assurdità di tale provvedimento”.

“In questi giorni – scrive in post articolato un’altra cittadina – ha annunciato di avere provveduto a far riaccendere il riscaldamento nelle scuole qualche giorno prima della riapertura. Purtroppo nel convitto Cirillo ciò non è accaduto. In realtà sin dai primi freddi, il sistema di riscaldamento va a singhiozzo o a macchia di leopardo, riscaldando solo parte degli ambienti (quelli riservati alla direzione in particolare) lasciando aule e corrodi gelidi. Non spetta a noi genitori degli alunni individuare le cause del malfunzionamento le eventuali responsabilità o inerzie di chicchessia: quello che ci compete è informare chi di dovere anche perché alcuna notizia o informazione riceviamo dalla direzione”. E via così di post in post.

Stamattina è arrivata la replica non di Decaro, ma consigliere metropolitano delegato all’Edilizia Scolastica, Vito Lacoppola. che si è recato presso l’Istituto Cirillo. Dalla verifica dell’impianto di riscaldamento, alla presenza anche del Dirigente scolastico, non è stato rilevato alcun guasto.La Città Metropolitana ha comunque disposto l’aumento della temperatura dei termosifoni e un’estensione dell’orario di accensione da 6 a 8 ore.

“Le segnalazioni pervenute, che facevano riferimento ad un impianto mai entrato in funzione – ha afferma Lacoppola – sono false e strumentali evidentemente fomentate da esponenti politici che si fanno campagna elettorale gettando fango sul lavoro delle istituzioni. In queste festività natalizie i nostri tecnici e gli operai delle ditte manutentrici della Città metropolitana hanno monitorato costantemente la situazione degli impianti termici in tutti i 160 plessi scolastici del territorio metropolitano disponendo, dove necessario, interventi immediati così come è avvenuto per il Socrate e per il Marco Polo”.

Di un problema improvviso, infatti, pare si sia trattato quello verificatosi al liceo classico “Socrate” dove, prima delle festività, è saltato l’intero impianto termico per la rottura delle montanti interrate, già sostituite. Il problema del freddo persiste dunque solo in quattro aule i cui allievi sono stati spostati in altri ambienti riscaldati. Tra qualche giorno, fanno sapere dalla Città Metropolitana, il problema sarà risolto.

Al “Marco Polo” Lacoppola ha incontrato alcuni rappresentanti dei genitori per spiegare loro la situazione. Oggi è stata attivata la seconda caldaia, il cui funzionamento era stato compromesso dalla manomissione del quadro elettrico in un furto con scasso
avvenuto nella scuola durante le festività. Per la scuola sono stati comprati 36 nuovi termoconvettori, che verranno istallati nei prossimi giorni, in sostituzione di altrettanti mal funzionanti. Anche in questo caso, è stato stabilito l’ampliamento dell’orario di accensione per otto ore giornaliere. Resta il fatto che certi annunci sono stati evidentemente prematuri. Sulla neve, si sa, c’è sempre il rischio di scivolare.

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