Nella giornata di oggi personale del Corpo di Polizia Municipale di Bari, coadiuvato da appartenenti alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa il 17 dicembre 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, nei confronti di tredici persone sottoposte ad indagine per i reati di locazione di immobili a scopo di esercizio di casa di prostituzione, tolleranza abituale e sfruttamento della prostituzione (art. 3, primo comma, nn. 2, 3 e 8 l. 20 febbraio 1958, n. 75).

Le misure sono state eseguite per i reati di locazione di casa di prostituzione e sfruttamento del meretricio nei confronti dei proprietari (custodia in carcere per Corallo Maria ed il marito Caffaro Giuseppe, arresti domiciliari per Abbrescia Maria, obbligo di dimora per Lorusso Giulia, Borgia Angela, Lorusso Anna), dei gestori di fatto degli immobili (arresti domiciliari per Settembrini Nunzia, Carrassi Nicola, Casamassima Maria Maria ed il compagno Perchiella Antonio), del senegalese Samb Mouhamadou e di De Carolis Francesco che a titolo oneroso garantivano protezione ed assistenza alle donne che negli immobili esercitavano la prostituzione (sottoposti rispettivamente alle misure degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora). Il provvedimento non ha avuto esecuzione, allo stato, nei confronti di una cittadina brasiliana sottoposta agli arresti domiciliari perché in concorso con le persone sopra indicate favoriva e sfruttava la prostituzione altrui  con funzioni di interposizione agevolativa.

Contestualmente è stato eseguito il provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Bari di sequestro preventivo di undici immobili siti in Bari sul lungomare Di Cagno Abbrescia e sulla via Alfredo Giovine, nei pressi degli stabilimenti balneari “Pane e Pomodoro”, “Torre Quetta”, “Il Trullo”, inseriti in un vero e proprio “quartiere a luci rosse”, locati a donne extracomunitarie (soprattutto sudamericane) e di nazionalità rumena che per esercitare il meretricio, a fronte di canoni fittizi indicati nei contratti, corrispondevano ai proprietari/detentori somme giornaliere ammontanti tra 100 e 150 euro (fatta eccezione per l’unità immobiliare di Fallacara Cosimo, concessa a titolo gratuito ad una donna italiana, per favorirne la prostituzione). Le perquisizioni eseguite hanno consentito di sottoporre a sequestro somme di denaro in contante e libretti di deposito con ingenti importi, nella disponibilità dei proprietari/gestori.

Il G.I.P. ha accolto le richieste avanzate da questa Procura all’esito di una complessa attività di indagine svolta del Settore di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Municipale di Bari, articolatasi anche mediante intercettazioni telefoniche, ripetuti servizi dinamici ed assunzione di informazioni dai clienti e dalle persone offese.

Sono stati anche acquisiti un video ed un file audio che documentano le illecite pretese subite da alcune vittime ed assunte alcune testimonianze nelle forme dell’ incidente probatorio.

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