Emergono nuovi, inquietanti, dettagli sul cittadino somalo fermato due giorni fa a Bari dalla Digos  su disposizione della Dda perché considerato a rischio fuga e indagato, tra le altre cose, per terrorismo internazionale. Parlava del Vaticano e mostrava in chat foto inerenti. Stando a quanto si è saputo, le intercettazioni hanno permesso agli investigatori dell’antiterrorismo di raccogliere materiale, foto, video e documenti che riconducono all’ideologia jihadista legata all’estremismo islamico. Il 20enne disoccupato residente da tempo a Bari ha risposto per circa due ore alle domande del gip e del pm, durante l’udienza di convalida del fermo che si è tenuta nel carcere di Bari, negando ogni addebito.

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