Domenica pomeriggio da dimenticare per una povera famiglia barese, colpevole solo di essere andata in centro per un giro. L’occasione è data dall’apertura del Castello Svevo e così dopo pranzo tutti insieme decidono di approfittarne. In fondo, Bari è una bella città e ha molto da offrire.

Parcheggiata regolarmente l’auto sulle strisce blu del lungomare, i nostri si dirigono verso la meta, prima una giro nelle sale della fortezza e poi tutti al bar per un caffè, ignari dell’amara sorpresa che avrebbero trovato al ritorno.

Qualche imbecille, infatti, ha purtroppo sfondato il finestrino della macchina, quello anteriore destro, e dopo aver rovistato in cerca non si sa bene di cosa, se n’è andato portando via con sé il frontalino dell’autoradio e nient’altro. Vetri a terra anche vicino all’auto parcheggiata dietro, segno inequivocabile che qualcuno si è dato parecchio da fare, incurante dei due parcheggiatori abusi nelle vicinanze.

Il furto della radio potrebbe però essere solo il pretesto per mascherare ben altri interessi. Un tecnica purtroppo ormai diffusa è quella di fotografare i documenti e prendere il calco delle chiavi di casa, con lo scopo di programmare successivamente una “visita di cortesia”.

Oltre al danno del vetro, si aggiunge così anche la beffa dell’appartamento svaligiato. Da qui il suggerimento di cambiare in occasioni del genere la serratura della porta d’ingresso. Il consiglio è sempre quello non lasciare mai nulla che possa portare in qualche modo a identificare il padrone del mezzo.

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1 COMMENTO

  1. Telecamere manco a parlarne. Eppure dovevano servire per episodi come questo.

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