I finanzieri del Gruppo Bari, unitamente ai funzionari della locale Agenzia delle Dogane, all’esito di una serie di controlli finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, con particolare riferimento a quelli in materia di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al sequestro, presso il Porto di Bari, di circa mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché all’arresto di un responsabile.

Ad incappare nei controlli predisposti nel porto, questa volta è risultato un giovane albanese di 25 anni, lavorante su uno dei traghetti che giornalmente fanno la spola tra Bari e Durazzo; a nulla è valsa la scelta di uscire dal porto evitando il normale flusso di passeggeri, nonché l’espediente di indossare una fascia elastica nascosta dal giubbotto, che serviva a contenere lo stupefacente opportunamente confezionato; poiché il giovane avrebbe dovuto reimbarcarsi in serata, si presume che lo stupefacente fosse destinato al mercato locale.

Ad un primo controllo il soggetto non è riuscito a mantenere la giusta lucidità, circostanza che unita all’esperienza maturata dal personale preposto, ha determinato l’esecuzione di un controllo più accurato e il successivo rinvenimento dello stupefacente.

La sostanza è stata immediatamente sottoposta a sequestro e su conforme parere del Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Bari, il responsabile tratto in arresto. Il giorno successivo è stato giudicato con rito direttissimo e condannato per traffico di sostanze stupefacenti. Sono in corso accertamenti per individuare il canale di approvvigionamento ed i destinatari della marijuana.

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