Nove giovani sono incappati nella rete della giustizia, ritenuti responsabili di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate e danneggiamento.

Dei 9, alcuni residenti tra Alberobello e altri tra le province di Brindisi e Monza-Brianza, due sono finiti in carcere, 3 agli arresti domiciliari mentre i restanti sottoposti all’obbligo di firma. In carcere: M.A. 20enne di Alberobello e L.S. 20enne di Alberobello. Agli arresti domiciliari: M.N. 21enne di Alberobello, D.C.A  26enne di Alberobello e M.S. 39enne res. Nova Milanese (MB). Con l’Obbligo di Dimora: M.V. 20enne di San Michele Salentino (BR) e
C.G. 20enne di Alberobello.

L’indagine è partita dal 2017 quando i militari hanno raccolto una denuncia per lesioni da uno dei clienti del gruppo criminale, accusato di non rifornirsi più dagli odierni indagati e perciò “perseguitato” dal gruppo con minacce ed intimidazioni (fra le quali atti vandalici presso la propria abitazione), culminate in un violento pestaggio.

L’attività investigativa, concretizzatasi con attività tecniche e dinamiche, riconoscimenti fotografici, servizi di osservazione e pedinamenti, nonché mirate perquisizioni personali e locali, ha permesso di appurare l’esistenza di un gruppo di giovani, appena maggiorenni, già noti per piccoli precedenti specifici, dediti allo smercio di droghe sintetiche (ketamina) e leggere (marjuana, hashish), nonché cocaina, con l’obiettivo di diventare i principali referenti sul territorio di tale traffico.

Lo spaccio avvenivano nella Villa Comunale cittadina o negli Istituti scolastici, mentre in una circostanza, è stata documentata la cessione di cocaina durante un rave party organizzato in provincia di Lecce. La clientela che si riforniva dal gruppo era composta prevalentemente da studenti, che potevano contare su una rete di fiancheggiatori anche in grado di curare eventuali malesseri derivati dall’abuso di sostanze stupefacenti. Per gli ex clienti e  per coloro che erano sospettati di fornire informazioni alle Forze dell’Ordine partivano le ritorsioni da parte di alcuni componenti del gruppo.

Nel corso dell’attività investigativa, sono stati sequestrate numerose dosi di hashish e marijuana, per un peso complessivo di circa 80 grammi, 2 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

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