Spalla a spalla, come i condizionatori che si montano in casa, ma in questo caso parliamo di spazi aperti. Siamo a Santo Spirito, tra le bancarelle del mercato settimanale, gli spazi per camminare sono angusti e la possibilità di prendersi a spallate l’un l’altro è altissima, praticamente una certezza. Muoversi con un passeggino o in sedia a rotelle, poi, è davvero un’impresa.

La convivenza tra i residenti di via Cortese e i venditori appare piuttosto complessa, le lamentele sono all’ordine del giorno, tanto che è già in cantiere il trasfermento di tutto il carrozzone sul lungomare, quando però ancora non si sa.

In realtà un primo tentativo sul lungomare c’è già stato, parliamo del mercato estivo, ma la cosa non ha funzionato: “La circoscrizione non ci voleva da quelle parti – racconta un ambulante – ci hanno spostato in fondo, vicino al lido Cala d’oro, però non ci veniva nessuno e non si è più fatto”.

Al di là dei problemi di parcheggio per chi abita da queste parti, la sicurezza di tutti è fortemente a rischio, se succede qualcosa è altamente improbabile che possa transitare un mezzo di soccorso. In aggiunta, tra le bancarelle si sente forte la puzza di pipì e di feci dei cani: “Il posteggio però lo paghiamo – si lamenta un venditore – eccome se lo paghiamo”. “I clienti se ne scappano” gli fa eco una collega. Le cose che non vanno, insomma, sono tante.

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