Nel decorso fine settimana a Bitonto, la Polizia di Stato ha tratto in arresto il 34enne Cosimo D’Elia e Angelo Barone, di 33 anni, rei di aver tentato di estorcere la somma di 200 euro, per la restituzione di una Fiat Panda al suo giovane proprietario.

In particolare la giovane vittima era stata contattata da Barone, che proponendosi come “mediatore”, per la restituzione dell’auto gli aveva chiesto il pagamento di un “caffè”.
I poliziotti del locale Commissariato, a seguito della denuncia di furto della vittima, hanno approfondito la questione e hanno disposto uno specifico servizio, durante il quale hanno controllato le vie d’accesso all’abitazione del presunto mediatore, notando la presenza di un altro pregiudicato locale, D’Elia.

La vittima, sotto l’occhio vigile degli Agenti, si è recato presso il luogo concordato con il mediatore, dove è stata fatta la richiesta estorsiva da parte dei due arrestati, che nella circostanza hanno rassicurato la vittima, dicendogli che l’auto nel giro di mezzora gli sarebbe stata riconsegnata.

Nel frattempo gli agenti, proprio nelle vicinanze del punto d’incontro, hanno individuato l’autovettura asportata, evitando così che la somma richiesta venisse versata.

I due arrestati, dopo gli accertamenti di rito, sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

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