I bambini dopo un litigio alzano il mignolo e ripetono all’unisono “Pace pace di Gesù”. Allo stesso modo è stata sancita la tregua con il tassista abusivo Salvatore che qualche settimana fa, colto sul fatto, aveva aggredito la nostra troupe in piazza Moro.

Ma tutto è bene quel che finisce bene, la pace è stata siglata senza alcun rancore e forse Salvatore, con famiglia da mantenere e posto pubblico in tasca, intraprenderà una nuova strada. Non parliamo di certo di via Capruzzi, dove l’abbiamo nuovamente sorpreso a bordo di una diversa utilitaria, mentre attendeva chissà cosa e chi prima di fuggire a gambe levate. Ci riferiamo ad un cambio radicale perché, se come dice lui è stato qualcuno in alto a volere questo incontro, un motivo ci sarà.

“Non ho superato un bando concorso da tassista nel 2006 e per questo ho iniziato ad accompagnare chi mi contatta per chiedermi un passaggio, ma non sono un tassista abusivo” ha affermato l’amico ritrovato. Che Salvatore fosse parcheggiato in divieto proprio davanti ai taxi, resta un paradosso, ma preferiamo metterci una pietra sopra.

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