Mentre il nuovo Bari muove i primi passi, il vecchio Bari non vuole proprio saperne di scomparire e rimane tristemente attaccato alla “poltrona”. L’ormai ex presidente Cosmo Giancaspro non vuole proprio saperne di mollare il San Nicola e questa mattina in strada Torrebella si sono presentate alcune pattuglie della Polizia Locale, uomini della Digos e l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli: l’obiettivo è farsi restituire le chiavi.

La concessione d’uso dell’astronave di Renzo Piano, generosamente prolungata dal Comune nella speranza che la situazione societaria si normalizzasse, è scaduta il 30 luglio, ma nonostante due diffide inviate dalla ripartizione Sport del Comune, l’imprenditore di Molfetta ha detto chiaramente che non molla lo stadio, minacciando persino il ricorso alla giustizia amministrativa. Anche il ricorso al Coni, usata come scusa dall’ex patron per dilatare i tempi, è stato respinto.

La terza diffida, un vero e proprio ultimatum, scadeva oggi alle 9.30 ma Giancaspro al momento non ha ancora mollato la presa. Anzi, all’interno dello stadio sarebbero ancora presenti alcuni dipendenti. Se l’imprenditore di Molfetta non lascerà libero l’impianto il sindaco Antonio Decaro ha già minacciato azioni legali con una denuncia penale per occupazione abusiva.

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