Abbiamo raccontato della mancanza di personale al pronto soccorso del Policlinico, ma le cose possono andare, e in effetti vanno, persino peggio, per quell’assurdo antagonismo tra personale del 118 e operatori dell’emergenza-urgenza negli ospedali. Non si può generalizzare, ovvio, ma le cose stanno così.

L’ultimo episodio che siamo riusciti a documentare risale a tre giorni fa e ha dell’incredibile. Un anziano di 76 anni cade da un’altezza circa tre metri. Era arrampicato su un albero. La postazione 118 di Santeramo in Colle viene inviata a Cassano delle Murge per l’intervento. Il 76enne si è rotto un braccio, un femore e chissà che altro. La centrale operativa, essendo un paziente con più traumi, dirotta il 118 al Policlinico. Sono da poco passate le 11.

“Qui vi hanno mandato? – avrebbe detto un operatore del pronto soccorso all’equipaggio del 118 – prima di sei ora non vi faccio andare via”. In effetti l’ambulanza di Santeramo, ferma per sei ore al Policlinico, ha sbarellato il paziente intorno alle 17. “Mancano le barelle spinali”. La giustificazione del ritardo, e quindi dell’ambulanza del 118 sottratta al territorio in questo caso per sei ore, è sempre la stessa, nonostante le accuse del responsabile della sanità pugliese Giancarlo Ruscitti: gli operatori del 118 s’imboscano.

Due ore di attesa per la tac, un’altra ora per le radiografie, poi di nuovo al pronto soccorso in attesa del ricovero, perché in effetti le condizioni dell’uomo erano tali da meritare la permanenza in ospedale. Nel caso ci fosse stata una spinale disponibile, l’ambulanza sarebbe tornata in postazione nei tempi consoni a un servizio di emergenza-urgenza.

Il paradosso della vicenda, però, avviene una volta che l’equipaggio del 118 porta il paziente nel reparto di ortopedia. Il 76enne, ancora sulla barella del 118, viene preso in braccio e messo direttamente sul letto, fermo restando la mancata comunicazione sull’arrivo del paziente tra pronto soccorso e reparto. Che senso ha avuto non sbarellare prima se alla fine la seconda spinale non è servita? Ripicca? E contro chi? Contro il personale del 118 o contro la Centrale operativa che ha mandato il paziente al Policlinico, il cui pronto soccorso era già stracolmo? Insomma, a maggior ragione dopo quest’ultimo ennesimo episodio, viene da chiedersi quanto le cause dei disservizi all’interno del pronto soccorso siano solo legate ai seri problemi strutturali.

 

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