La guerre in casa Buompastore per la proprietà e la gestione del villaggio Costa Ripa è datata, ma nelle ultime settimane la situazione è diventata esplosiva.

Carte bollate, denunce, sabotaggi, pesantissime accuse reciproche, non solo su Facebook e addirittura aggressioni fisiche. Quote societarie e licenze per l’attività sono al centro di un aspro contendere.

Il Sindaco di Rodi Garganico ha emesso un’ordinanza di chiusura dopo due multe elevate dalla Polizia Locale. Come nelle più classiche delle storie all’italiana, la violenza delle dichiarazioni ed evidentemente non solo quelle, ha preso una brutta piega  in virtù dei tempi biblici della giustizia.

Certo è che i conti non tornano e le stesse carte, a detta dei protagonisti, raccontano verità diverse. Le parti in causa, a vario titolo coinvolte e alleate, sono i fratelli dell’ingegner Antonio Buompastore, che il villaggio l’ha voluto più di 30 anni fa, Domenico e Rocco, il figlio del primo Marco, la moglie e poi i figli del mecenate che volle il Kursaal Santalucia a Bari: Antonella, Cinzia e Fabrizio.

Non prendiamo le parti di nessuno, sia chiaro, e per questo siamo andati sul posto a verificare cosa stesse accadendo. Il nostro lavoro è fare domande. Dieci minuti dopo il nostro arrivo sono giunti anche i Carabinieri e la Polizia Locale. In mezzo ci sono le rivendicazioni di una 50ina di dipendenti, rimasti con un pugno di mosche.

Ecco cosa è successo. Restiamo a disposizione di chiunque fosse è stato coinvolto e non ha avuto modo o finora voglia di intervenire.

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