“Sono grato a tutti voi che ci ospitate qui, città dell’incontro e dell’accoglienza”. Papa Francesco ha esordito così nel momento di preghiera per la pace in Medio oriente sul lungomare insieme ai Patriarchi e ai Capi delle chiese orientali.

Il Pontefice, che pochi attimi prima era stato nella basilica di San Nicola per venerare le reliquie del santo di Myra, ha descritto Bari come “finestra spalancata sul vicino Oriente”. “Siamo qui come pellegrini – ha detto Francesco – portando nel cuore le nostre Chiese, i popoli e le molte persone che vivono situazioni di grande sofferenza. Cari Fratelli, grazie di cuore per essere venuti qui con generosità e prontezza. E sono tanto grato a tutti voi che ci ospitate in questa città, città dell’incontro e dell’accoglienza”.

“Questa giornata inizia con la preghiera – ha sottolineato Francesco – perché la luce divina diradi le tenebre del mondo. Insieme desideriamo accendere oggi una fiamma di speranza. Le lampade che  poseremo siano segno di una luce che ancora brilla nella notte. I cristiani, infatti, sono luce del mondo”.

La scelta di Bari per questo incontro non è un caso: è la città ecumenica per eccellenza, dove tradizione cattolica e tradizione bizantina si incontrano. San Nicola, figura venerata in tutto il mondo e esoprattutto nella chiesa ortodossa, rappresenta un testimone di pace, solidarietà e dialogo ecumenico: Bari così diventa “messaggera” universale di tutti quei valori che il santo esprime.

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