Il 25enne afghano Hakim Nasiri, imputato per associazione finalizzata al terrorismo internazionale, è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. Il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha disposto per Nasiri l’immediata scarcerazione.

Nell’ambito dello stesso procedimento sono stati condannati gli altri due imputati, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: il 31enne afghano Gulistan Ahmadzai e il 26enne pakistano Zulfikar Amjad, rispettivamente a 6 anni e a 5 anni e 4 mesi di reclusione. Nasiri per mesi, aveva continuato a proclamarsi innocente, dicendo di non essere un terrorista e scaricando qualsiasi eventuale responsabilità sui suoi connazionali.

Nasiri e gli altri due imputati furono fermati dai Carabinieri di Bari il 10 maggio 2016. L’allora 23enne, venne poi rimesso in libertà, per tornare in carcere su disposizione della Cassazione nell’aprile 2017, quando è stato condannato a 9 anni di reclusione. Il nodo della questione si basava sul passaggio dall’adesione ideologica al compimento di condotte concrete di supporto al terrorismo. I video e le foto trovate nei telefonini degli indagati risultavano spiegabili solo in una prospettiva terroristica.

Della stessa cellula, avrebbero fatto parte anche i connazionali di Nasiri Surgul Ahmadzai di 29 anni e Qari Khesta Mir Akhmazai di 31 anni, la cui posizione tuttavia è stata stralciata perché sfuggiti alla cattura e tuttora irreperibili.

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