I concerti baresi di Vasco Rossi sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza. In occasione delle due tappe del tour del rocker di Zocca, infatti, le fiamme gialle hanno predisposto uno specifico piano di intervento per contrastare il commercio illegale ma anche i fenomeni del bagarinaggio e del consumo di sostanze stupefacenti.

Oltre 100 i finanzieri che, unitamente alle unità cinofile antidroga, sono stati impiegati nella due giorni della kermesse musicale. Durante i due concerti sono stati sequestrati 500 grammi di droghe leggere e oltre un centinaio di spinelli: 184 gli assuntori segnalati. Nel mirino della Guardia di Finanza anche i venditori di magliette e gadget con oltre duemila capi di abbigliamento contraffatti sequestrati e 49 persone denunciate.

Importante è stata l’azione svolta dalle fiamme gialle per contrastare il fenomeno del bagarinaggio che ha portato alla verbalizzazione di 7 soggetti beccati mentre vendevano biglietti senza autorizzazione e al doppio del prezzo originario. Nei confronti dei “bagarini” è stata contestata una più gravosa violazione, introdotta dalla legge finanziaria per il 2017 che prevede per gli spettacoli diversi da quelli sportivi, una sanzione amministrativa pecuniaria da 5mila a 180mila euro.

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2 COMMENTI

  1. All’ultimo concerto di Vasco si sono visti fuoco e fiamme. Anche Fiamme Gialle per fortuna, che a questi eventi non sbagliano mai il colpo. Vasco che pure in due serate baresi ha incassato 4-5 milioni di euro non riesce proprio a liberarsi da questa cortina fumogena che lo segue.

  2. La cosa piu scandalosa in quel concerto era vedere donne panciute con tette scese al vento esibirsi nella danza folcloristica su giovani virgulti contenti delle prestazioni delle loro ragazzette

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