Non fosse stato per impegni precedenti fissati da settimane, alla Bari Night Run di ieri avremmo partecipato anche noi. Irresistibile il fascino di correre sul meraviglioso lungomare della città, chi ha corso ieri sera deve aver vissuto un’esperienza indimenticabile. Però.

C’è un però, anzi due. Il primo è stato il centro paralizzato dal traffico per la chiusura delle strade interessate dal percorso. Inevitabile, ovvio, ma il delirio di automobili che si è riversato su via Carulli, via Dalmazia, via de Giosa, solo per citarne alcune, è segno che bisognava pianificare meglio. Amen, non è certo l’organizzazione che si occupa di gestire il traffico.

Il secondo “però”, invece sì, lo gestisce eccome l’organizzazione. Chi si è trovato a passare dalla Rotonda, mentre veniva allestito il palco, ha assisto a uno spettacolo fuori programma. Parliamo dell’operaio addetto a sistemare le luci sull’americana, come si chiama in gergo, che avrebbe di lì a poco illuminato la serata.

L’incaricato, non sappiamo se di sua iniziativa, ha pensato bene di arrampicarsi e soprattutto abbarbicarsi senza indossare i dispositivi di protezione, primo fra tutti la fune di ancoraggio, rimanendoci oltre 20 minuti per posizionare i fari, secondo chi ci ha inviato le fotografie. Fosse scivolato, non sappiamo quali lesioni si sarebbe potuto provocare, ma in ogni caso la responsabilità sarebbe di certo ricaduta sull’organizzazione.

Ci dispiace che proprio gli amici di Promostudio, sempre maniacalmente attenti a curare ogni minimo dettaglio, si siano fatti sfuggire una cosa così importante, e dire che, a giudicare dagli scatti pubblicati sulle loro bacheche facebook, erano là a sovrintendere gli ultimi ritocchi per la serata.

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