La strada buia, lo schianto improvviso, lo spavento. Sono attimi di grande paura quelli che ha vissuto la coppia di baresi che ieri sera ha investito un cinghiale sulla strada non lontano da Parco dei Principi. Enrico Presicci e la sua compagna se la sono vista davvero brutta.

“La strada era totalmente buia – racconta Enrico – proprio per questo andavo a una velocità moderata, ma l’animale è spuntato all’improvviso dopo una curva. L’ho preso in pieno, non ho avuto nemmeno il tempo di frenare”. Il conducente dell’auto si è a malapena reso conto di quello che era successo: “Ho cercato di mantenere la calma e il controllo dell’auto visto che dopo un botto del genere potevamo finire fuori strada”.

Una disavventura che poteva finire anche in modo peggiore. Era un sabato sera e la strada era piuttosto trafficata: “L’auto che procedeva dietro di me ha colpito la carcassa del cinghiale – sottolinea Enrico – si è alzata su due ruote e poi quando è tornata in asse è stato bravo il conducente a evitare lo schianto con noi. Altrimenti non so come sarebbe finita”.

Enrico è finito anche in ospedale, per lui niente di grave, ma la sua auto è invece completamente fuori uso: “Il danno è grossissimo, adesso chi paga? – si chiede l’uomo – al momento so solo che devo fare richiesta del verbale pagando anche il bollettino. Darò tutto in mano al mio avvocato”. Un iter che si preannuncia lungo e tortuoso, come spesso accade quando c’è di mezzo la burocrazia.

Nonostante le annunciate prime catture, i baresi continuano ad avere pericolosi incontri ravvicinati con i cinghiali: “Non è normale, sono centinaia e si muovono in branco. Le istituzioni comunali postano continuamente sui social ma gli effetti concreti non si vedono. Dobbiamo aspettare che muore qualcuno? Se ero in moto ieri sera sarei morto”.

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