Giovanni Bellomo è il titolare del bar-tabacchi all’angolo tra via Calvani e via Caduti della Folgore. Da 17 giorni l’attività è senz’acqua. Bellomo, per non avere problemi in autotutela ha chiuso il bar. Al numero verde l’Acqudotto Pugliese conferma che in quella zona non ci sono segnalazioni di guasti, ma poi lo stesso ente, a sue spese, ha mandato un’autobotte per consentire l’erogazione dei servizi minimi.

Tutto parte il 4 giugno scorso, probabilmente a causa di alcuni lavori idrici sulla vicina via Alberotanza. L’acqua ritorna, ma è scura e densa. Il commerciante si ritrova a secco senza alcun preavviso, ormai a cose fatte. Provvede inizialmente con alcune taniche a rifornire i macchinari, con quell’acqua e le tazzine monouso tenta di non interrompere la sua attività, ma dura poco.

Sotto consiglio della Asl, intervenuta sul posto, Bellomo decide di sospendere e indirizza i clienti altrove. “Un danno incalcolabile – dice – per un’attività giovane, che ha meno di quattro anni e fa sopravvivere 7 famiglie. Se l’Acquedotto non riusce a risolvere il problema ci assuma”. Una situazione grottesca, che tuttavia non strappa alcun sorriso.

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