“Chiedo scusa per quello che è successo, però pure lui si deve scusare con me, non si dicono certe cose”. Fabrizio, venditore abusivo di frutta e verdura, è quello che tre settimane fa ha aggredito l’attivista Dino Rizzi mentre filmava col telefonino i rifiuti lasciati in via de Ribera, al San Paolo, proprio dagli ambulanti molti dei quali senza licenza. Qualche parola di troppo ed è successo il parapiglia.

Chiarito l’episodio, Fabrizio racconta la sua storia: “Ho avuto qualche problema con la giustizia, sono pregiudicato, e per questo non posso avere la licenza, me lo hanno detto chiaro chiaro”.

Il problema è sempre quello del maledetto lavoro, che in questa città manca forse più che altrove: “Io le vorrei pure pagare le tasse – spiega – ma porto a casa 20 euro al giorno, 10 se ne vanno per mettere la benzina al treruote, con gli altri 10 faccio mangiare mia moglie e due figli. Più di questo non posso fare”.

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4 COMMENTI

  1. persone che andrebbero riformate da capo a piede , vivono in un mondo loro , distaccate dall epoca in cui viviamo, cosa possono capire del bene o del male

  2. Non ho capito cosa c’entrano le sue difficoltà familiari con il lasciare l’immondizia per terra e aggredire col crick il primo che capita o gli fa osservare qualcosa. Mi sa tanto di piagnisteo autoassolutorio. E poi in questi casi c’è sempre qualcuno che li “provoca” questi angioletti tutto lavoro e famiglia. Poteva fare male a Rizzi, senza motivo, ma questo sembra un particolare. Mai invadere i loro territori.

  3. In un paese sei quanto delinquente finiva dritto in galera altro ch piagnisteo
    Ci siamo rotti di questa farsa
    Vogliamo legalità e rispetto

  4. Certo che anche comperarsi una Laurea da quei noti cornuti risolverebbe qualcosa…forse…
    Giacche’ ci sono faccio io una domanda, ma hai noti cornuti nessuno li intervista? Hanno arrestaro il governatore della Basilicata, nessuno va a intervistare la moglie? Ma, c’e’ qualcosa che mi sfugge.

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