Il tribunale non è sicuro e quindi va sgomberato. Dopo l’annuncio del procuratore Giuseppe Volpe, arriva la pietra tombale del Comune di Bari che nel pomeriggio di oggi ha ufficialmente sospeso l’agibilità della struttura.

Il provvedimento, che ha efficacia immediata, è stato firmato dal direttore della ripartizione Urbanistica ed Edilizia privata, l’ingegner Pompeo Colacicco. Significa che l’immobile di via Nazariantz va sgomberato per motivi di sicurezza.

Lo stesso Comune di Bari ha inviato una nota per conoscenza a tutti gli uffici competenti, sia del Ministero della Giustizia, sia dei responsabili degli uffici giudiziari baresi. Il sindaco Antonio Decaro ha chiesto al Prefetto di convocare tutte le parti coinvolte affinché si possa congiuntamente definire un cronoprogramma con i prossimi passi da seguire.

A questo punto l’Inail, proprietaria dell’immobile, dovrà comunicare entro il termine di cinque giorni gli interventi di natura cautelativa che la proprietà intende proporre per fronteggiare i rischi descritti nella perizia del professor Vitone. Sul caso, intanto, la stessa Procura ha aperto un’indagine.

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