“Sono stato trattato come un criminale”. Claudio Forte, il titolare della stazione di servizio Q8 di via Giuseppe Sangiorgi, a pochi passi dal Ponte Adriatico, non riesce a darsi pace. Stando al suo racconto, ieri avrebbe vissuto attimi concitati durante un controllo da parte della Polizia Locale: i toni si sarebbero alzati al punto da finire al Comando e poi in Questura.

Tutto sarebbe scaturito dalla raccolta differenziata non correttamente effettuata da Claudio e contestata dagli agenti, pronti a fargli un verbale: “Qui non vengono a ritirare la differenziata e non ho nemmeno alcuni bidoni – spiega il commerciante – sono costretto ad ammassare l’immondizia dietro il bar. Ho più volte segnalato il problema al Comune, all’Amiu e alla stessa Polizia”.

Gli agenti non avrebbero voluto sentire ragione: “Erano in 6 o 7 – spiega Claudio – gli ho fatto vedere i documenti e la licenza”. I toni però si sarebbero subito accesi: “È vero, ho alzato la voce – prova a giustificarsi – ma ero esasperato per il mancato intervento dopo le tante segnalazioni”. Ma così è scattato l’oltraggio al pubblico ufficiale: “Mi hanno ammanettato e portato via a sirene spiegate, come un assassino. Il tutto davanti ai miei clienti”.

Una volta al Comando sarebbe spuntato un vecchio “conto in sospeso”, ovvero l’insegna luminosa esterna della stazione di servizio: “Pensavo che la ditta avesse provveduto a tutte le autorizzazioni, ma ho pagato il verbale e mi sono messo in regola. Il Comandante però – racconta il commerciante – ha dubitato delle mie autorizzazione”.

A quel punto gli agenti avrebbero portato Claudio in Questura dove è stato identificato. Per lui è scattata la denuncia per oltraggio e per resistenza a Pubblico Ufficiale. Restiamo a disposizione della Polizia Locale per ulteriore precisioni dopo quelle già ricevute dal Comandante Palumbo. Come in tutti i nostri servizi specifichiamo che non prendiamo le parti del commerciante ma abbiamo il dovere di far emergere la verità raccontando entrambe le versioni.

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