Hanno urgenza di orinare, ma sono per strada. Per farla in santa pace non vanno in un bar, sarebbe troppo facile, ma sfondano con un calcio il portone di un palazzo in via Ravanas, al quartiere Libertà di Bari. Il rumore, però, attira l’attenzione di un inquilino, che sorprende i due sul fatto. La discussione è inevitabile.

Inizialmente solo parole, sempre più grosse. Nel frattempo anche la moglie e la figlia piccola dell’uomo si affacciano per capire cosa stia accadendo. L’ennesimo episodio di violenza gratuita è datato mercoledì scorso. Sono da poco passate le 18.45. I due, incuranti della presenza di alcune telecamere di videosorveglianza, entrano nel palazzo e iniziano ad orinare. L’inquilino li redarguisce, invitandoli a ripulire, attirando l’attenzione su di sé, anche perché uno dei due vastasi era rimasto troppo vicino a sua moglie e sua figlia.

La risposta? Un primo pugno schivato, poi, prima che fosse sferrato un secondo gancio, l’inquilino va a segno. Le fasi concitate non sfuggono al compagno di bisognino, che si avventa alle spalle dell’uomo colpendolo all’occhio destro. In quel momento era in transito una pattuglia della Polizia Locale. I due vengono presi, denunciati e rimessi in libertà. Il residente, invece, finisce al Policlinico, nel reparto di Chirurgia Plastica, dove in queste ore sarà operato per la riduzione di emorragia e frattura.

Solo ieri vi avevamo raccontato della paura dei residenti del quartiere Libertà, in preda alle scorribande di una baby gang, forse la stessa che lo scorso fine settimana aveva violentemente aggredito un uomo di origini pakistane, rompendogli due costole. In questo caso i due aggressori non sono baby e hanno un nome e un cognome. Nonostante tutto frenare l’escalation di violenza gratuita al Libertà non sembra una cosa semplice.

 

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