foto di repertorio

Amtab a pezzi, l’arrivo degli sbandierati nuovi autobus dalla Turchia, a quanto pare, non ha risolto un bel niente, o almeno le cose stanno andando in maniera nettamente diversa rispetto a quanto sperato dal sindaco Antonio Decaro e dai vertici dell’azienda.

Ogni giorno, infatti, diversi mezzi nuovi, quelli appena arrivati dalla Turchia, ma anche del modello appena precedente giunti a Bari un paio d’anni fa, restano fermi in officina. Solo ieri due vetture sono state riportate ai box per un’avaria.

Il risultato è che sulle strade continuano a circolare autobus che avrebbero già dovuto imboccare la via della demolizione e che qualcuno, forse previdente, non ha fatto ancora rottamare. Per fortuna, viene da dire, ma è davvero una ben misera consolazione.

La domanda che tutti si pongono in questo momento è una sola. Chi ha scelto i nuovi autobus li ha testati prima di acquistarli? Sapeva delle enormi aspettative dei pendolari ormai distrutti dai continui disservizi del trasporto pubblico locale barese? Ci giunge notizie che oggi sono complessivamente 10 i bus arrivati dalla Turchia inutilizzati: 4 sarebbero nell’officina aziendale, altri 4 da meccanici esterni, mentre altre due vetture non avrebbero ancora l’assicurazione.

La situazione è più complessa di quanto si vuole far credere, replicando seccati ogni volta che un consigliere comunale fa notare le continue avarie o che scriviamo uno dei nostri ormai famigerati articoli della saga “Amtab a pezzi”.

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