“Chiediamo urgentemente che gli operatori del 118 siano spostati presso altra postazione, non essendoci le garanzie di tutelare la loro incolumità fisica e psicologica”. Firmato, segreteria generale Puglia dell’USPPI, Unione Sindacale Professionisti Pubblico Privato Impiego. Appresa la notizia della sparatoria la corsa notte a Barivecchia fuori dalla sede della postazione 118, da dove qualche giorno fa un’infermiera è stata prelevata con la forza per inserire un ago cannula alla parente di quattro individui, l’organizzazione sindacale non ha perso tempo.

Presa carta e penna, come si dice, ha scritto una nota infuocata indirizata, tra gli altri, al Prefetto di Bari, al Governatore della Puglia, Michele Emiliano, al direttore generale Asl di Bari, Vito Montanaro: “Siamo di fronte a fatti gravissimi che richiedono un immediato intervento poiché è di tutta evidenza il pericolo che corrono gli operatori del 118, atteso che la primaria obbligazione del datore di lavoro è quella di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro” si legge nella nota.

“Chiediamo un urgente incontro – prosegue l’USPPI – in mancanza di quanto richiesto, decorsi inutilmente 7 giorni dal ricevimento della presente, ritenendo che non persistano le condizioni di sicurezza per il proseguo dell’attività lavorativa degli operatori tutti del 118, dichiareremo lo stato di agitazione del personale del 118”.

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