Foto SassiLand

Carnevale da dimenticare per i molti pendolari delle Ferrovie Appulo Lucane che nella giornata di ieri partivano da Palo del Colle. Alcuni bus, infatti, hanno ignorato il capolinea di via Ungaretti, annunciata come “unica fermata” in giornata, passando invece per la tradizionale piazza Diaz, in teoria vietata al transito per i festeggiamenti di Carnevale.

L’annuncio delle Ferrovie Appulo Lucane datato 16 febbraio lasciava poco spazio alle interpretazioni: “In occasione del Carnevale 2018 – si legge nella nota – il Comune di Palo del Colle ha disposto la chiusura al traffico veicolare del centro cittadino, il giorno 18 febbraio 2018, dalle ore 15 alle ore 24 (…) unica fermata, per la salita e la discesa dei viaggiatori, sarà in via Ungaretti”.

Peccato, però, che le cose non siano andate esattamente così. A denunciarlo sono alcuni viaggiatori sui gruppi Facebook dedicati ai disservizi delle Fal: “L’autobus delle 19.47 è passato da via Ungaretti, così come da comunicato – scrive un utente – quindi abbiamo aspettato tutti quello successivo delle 20.57 sullo stesso punto ma invece il bus si è fermato in piazza Diaz”.

Risultato? L’ennesima odissea senza informazioni e certezze per arrivare alla meta: “Vorrei capire capire chi ha sbagliato – scrive un altro viaggiatore sempre su Facebook – a me non interessa l’euro e 40 per tornare a bari, a me interessa esclusivamente che se hanno in gestione un servizio, che venga fatto in maniera decente e spesso le Fal non lo fanno”.

Sul caso è intervenuto anche Michele Micunco, presidente della Confconsumatori di Altamura: “Su sollecitazione di tantissimi colleghi pendolari delle FAL ho provato da  a chiedere un incontro per il momento informale al Presidente Colamussi. La risposta del presidente è stata che il problema non è contestabile perché dal 10 gennaio a lui risultano solo una decina di ritardi ufficiali”. Rispetto Colamussi per il grande lavoro che sta facendo per rendere le Fal la linea ferroviaria più sicura d’Italia ma non si può sottrarre ad un confronto onesto”.

 

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