Sui cinghiali e lo stato del Parco di Lama Balice è stato detto tutto e il contrario di tutto. A noi, però, piace andare a capire come stanno realmente le cose. Accompagnati dall’ambientalista Giuseppe Catalano e da Massimiliano Erario, del Gruppo Revolution, abbiamo trascorso tre ore nel parco regionale, scoprendone lo stato di abbandono e la pericolosità in alcuni punti. Ci sono tratti con la staccionata abbattuta, nonostante un salto nel vuoto di almeno 25 metri.

Le tracce del passaggio dei cinghiali sono evidenti ovunque. Sui sentieri che si inerpicano fin sopra le pareti della lama, però, è evidente anche il passaggio dell’uomo. Scarti di lavorazione edile, pneumatici, teli di plastica, bottiglie in quantità industriale e persino una vasca da bagno. L’uomo è presente, molto presente. La caccia al cinghiale è aperta, come testimoniano i tagli nella rete perimetrale nel parco e le cartucce. Salendo in cima non ci è sfuggita una foto trappola, davanti alla quale è stato buttato del cibo per attirare gli animali.

Nonostante le dichiarazioni del Sindaco di Bari in molti tratti la recinzione è completamente assente, anche per 30, forse 40 metri di seguito. C’è un punto poi, a ridosso della provinciale che da Modugno porta all’aeroporto, in cui la rete è stata montata in modo tale da consentire il passaggio di chiunque, a maggior ragione dei cinghiali.

Nel cuore del parco di Lama Balice, poi, torri e masserie vengono utilizzate come giaciglio. Qualcuna ancora adesso, altre, come quella in cui siamo riusciti ad entrare, sono stato rifugio per interi nuclei familiari: un materasso, varie coperte, giornali, scarpe, vestiti, libri per bambini e anche diverse bottiglie piene d’acqua.

Le condizioni in cui versa il parco fanno pensare che i controlli siano inefficienti o addirittura assenti. I cinghiali, si sa, sono stati avvistati in tutto il quartiere San Paolo, anche a ridosso del cosiddetto “Nuovo San Paolo”. Una situazione di difficile gestione, soprattutto se alcuni residenti lasciano a ridosso del parco piatti pieni di cibo e vaschette piene d’acqua per sfamare cani e gatti. Cibo particolarmente gradito anche dai cinghiali, nonostante venga tutto sistemato all’interno di alcune condotte di cemento.

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