Aveva sempre grande cura degli altri, ma probabilmente è morto per aver trascurato un problema di salute, come succede a molti di noi nella frenesia della vita. La scomparsa del 47enne Antonio Clarizio, big Tony per gli amici, ha lasciato tutti sotto shock. Clarizio, detto big Tony per la stazza imponente oltre che per il suo grande cuore, era coordinatore in un’agenzia di sicurezza.

Nessuna pubblicità alle decine di slanci benefici di cui era artefice. Big Tony non ha mai lasciato un diversamente abile fuori dagli stadi in occasione di un concerto; ha fatto in modo che i bambini ricoverati in ospedale ricevessero doni e sorrisi, non solo durante le feste; faceva in modo che cantanti e personaggi famosi incontrassero i fan “speciali” o firmassero loro magliette e cd.

Una vita senza clamori, che in ogni caso ha lasciato il segno. Clarizio, con un passato da soccorritore, è morto ieri pomeriggio nella sua abitazione. Erano circa le 15.30. Aveva sentito un amico, poi il telefono ha iniziato a squillare a vuoto. Sarebbe dovuto andare in ospedale con la moglie, ma non c’è stato niente da fare.

Neppure il tempestivo intervento dell’equipaggio del 118, che ha provato a lungo a rianimarlo, è servito ad evitare il decesso. I funerali di big Tony saranno celebrati sabato 20 gennaio, alle 10.30, nella chiesa madre del quartiere barese di Ceglie del Campo.

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