Corsiste costrette a indossare minigonna, tacchi e trucco marcato. Il Consigliere di Stato, Francesco Bellomo, è ora indagato per estorsione. La Procura di Bari, nei giorni scorsi, aveva aperto un fascicolo senza ipotesi di reato. Sulla base di alcune prove e testimonianze si presume che il magistrato abbia costretto le allieve della sua scuola di magistratura, sita a Milano, Roma e Bari, a presentarsi ai corsi in abiti succinti con la pretesa che fossero nubili.

L’indagine è partita dalla denuncia da parte del padre di una delle ragazze coinvolte. Oltre a loro anche altre corsiste, tra cui un avvocatessa 28enne di Cerignola, Rosa Calvi, hanno avuto il coraggio di denunciare ciò che accadeva all’interno della scuola di magistratura.

Oltre a Bellomo, anche il suo collaboratore, il pm di Rovigo Davide Nalin, è stato sospeso dalle funzioni, dallo stipendio e collocato fuori ruolo. Nalin è accusato di aver fatto da mediatore tra Bellomo e una borsista per procurare al collega vantaggi anche di carattere sessuale.

La commissione speciale del Consiglio di Stato che dovrà redigere il parere con la proposta di destituzione del consigliere Francesco Bellomo, si riunirà domani, mercoledì 20 dicembre. Il parere dovrà poi essere steso e passare all’esame dell’adunanza generale, che verrà convocata il 10 gennaio e a cui parteciperanno i circa cento consiglieri che la compongono, provenienti da tutta Italia.

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