Recita di fine anno con genitori estratti a sorte. È polemica all’istituto comprensivo Levi-Perone, quartiere Libertà di Bari, dove la decisione di limitare l’accesso all’atteso evento prenatalizio sta creando scontento e discussioni fra genitori e vertici scolastici.

La rappresentazione di quest’anno, che si terrà nella sede principale dell’istituto di via Brigata Regina, avrà valore doppio: non sarà solo recita di Natale, ma includerà anche la manifestazione “i diritti dei bambini”, progetto che coinvolgerà i bimbi delle scuole elementari.

Gli ambienti destinati all’evento, però, non sono stati ritenuti sufficientemente grandi per accogliere i genitori di tutti gli alunni con le necessarie misure di sicurezza. Da qui la decisione di aprire la recita soltanto a una parte dei parenti estratti a sorte, pare poco più di una decina per classe.

La decisione, come era prevedibile, ha creato malumore tra le famiglie alcune classi che aspettavano l’evento per “assistere” alla performance dei propri figli. Per i bambini, invece, si prospetta una situazione oggettivamente strana: uno su due non vedrà mamma e papà nel pubblico, al contrario magari del proprio compagno di banco.

La vicenda sta spaccando anche il fronte dei genitori: quelli di alcune classi, per esempio, starebbero concordando di non presentarsi al grido velatamente polemico di “o tutti o nessuno”. Altri, invece, sono ancora indecisi sul da farsi.

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