Si chiama Nicola, proprio come il santo patrono di Bari. Insieme al figlio Gaetano assicura protezione ai venditori dei mercati settimanali cittadini. Un euro da ciascun commerciante per essere presente durante le ore di apertura, oppure intervenire a chiamata in caso ce ne sia bisogno: furti, borseggi, scippi, rapine.

Ieri siamo stati nell’area mercatale in via Portoghese, nelle vicinanze dello Stadio della Vittoria. Nicola, evidentemente impossibilitato, ha mandato a riscuotere il figlio Gaetano, poi non si è visto più nessuno. Ma i venditori sono divisi sul tradizionale obolo da versare in cambio di tranquillità.

Spesso Nicola ha sventato furti e borseggi: in tanti hanno il suo numero di telefono e ritengono utile “il servizio di protezione”. Una donazione volontaria, ma c’è anche chi storce il naso e giudica l’euro una vera estorsione. Secondo alcuni testimoni tra i vigilanti abusivi e i commercianti non sarebbero mancati momenti di tensione quando questi ultimi avrebbero deciso di non contribuire.

Il pagamento andrebbe avanti da anni e Nicola avrebbe preso il posto dell’ex poliziotto arrestato che si occupava degli ambulanti prima di lui. La prassi a quanto pare è tollerata anche da alcuni uomini in divisa, che sembrano avere familiarità con Nicola e suo figlio. Uno dei venditori azzarda una considerazione: “Nicola dovrebbe essere pagato da tutti o da nessuno. Nel caso si regolarizzi il servizio, poi, è auspicabile la sua presenza dall’apertura alla chiusura del mercato”. In ogni caso si tratta di un bel gruzzolo esentasse.

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